architetti romani

LINA MALFONA

 

 Finestre sul fiume|3 Houses for Drones 

Formello, Roma

2018

Edilizia privata

realizzato


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 Villa Rosa|Sketch House 

Formello, Roma

2017

Edilizia privata

realizzato


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 Case Binate al Monte Lavatore 

FORMELLO (ROMA)

2012

Architettura del paesaggio

realizzato


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Lina Malfona (1980) si laurea in Architettura nel 2005 con Franco Purini, con cui collabora come assistente volontaria dal 2005 al 2012. Nel 2008 è dottore di ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana e a partire dallo stesso anno insegna come professore a contratto presso la Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma, dove è titolare di corsi di Laboratorio di Progettazione Architettonica. Dal 2012 consegue assegni di ricerca presso il Dipartimento di Architettura e Progetto della stessa università. Nel 2014, ottiene l’Abilitazione Scientifica Nazionale al ruolo di Professore di Seconda Fascia, la più giovane in Italia nel settore scientifico disciplinare 8/D1. Nel 2017-18 ha insegnato presso l’Università Sapienza di Roma, l’Università di Pisa e full time presso la Cornell University (Ithaca, NY). Nel dicembre 2018 vince il concorso ed è nominata professore di seconda fascia presso l’Università di Pisa.
Dal 2015 porta avanti i suoi progetti di ricerca grazie a grants e visiting fellowship competitive. Nel 2015 vince una Visiting Research Fellowship post-dottorato presso l’ATCH (Architecture Theory Criticism History Center) della School of Architecture della University of Queensland (Australia), dove lavora per un semestre. Nel 2016-17 vince la prestigiosa borsa di ricerca Fulbright, lavorando per un anno come Visiting Research Professor presso l’Institute of Fine Arts (IFA) della New York University (NYU). Nel 2017-18 vince una Library Grant presso il Getty Research Institute (Los Angeles). Nel 2018 ottiene una Visiting Scholarship presso il Canadian Center for Architecture (CCA) di Montreal, uno dei più prestigiosi archivi e centri di ricerca al mondo. Negli ultimi anni è stata guest e visiting critic presso prestigiose università, tra cui Columbia GSAPP (New York City), Harvard GSD (Cambridge, MASS), Cornell AAP (Ithaca, NY), Syracuse University (Syracuse, NY), RISD (Providence, Rhode Island), NYIT (New York City), ENSA (Paris Belleville), The University of Queensland (Brisbane) e il Politecnico di Milano.
Lina Malfona ha partecipato come capogruppo a concorsi di progettazione nazionali e internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti, come la menzione speciale al concorso internazionale di idee “Europan 12”; il Secondo Premio al concorso di progettazione “Lezioni di Campus” per la progettazione di un padiglione universitario; la menzione speciale al concorso “The Europe’s Become”; la selezione per la II Fase del concorso di progettazione “Meno è più 3” per una scuola e dei servizi pubblici a Roma. Nel 2015 vince il Premio Giovani, bandito dall’Accademia Nazionale di San Luca, nella sezione Architettura.
Dal 2007 è socio fondatore dello studio Malfona Petrini Architetti, che negli ultimi dieci anni ha progettato realizzato più di dieci abitazioni unifamiliari nella campagna romana, pubblicate su riviste nazionali e internazionali, “un arcipelago di speranza sulle colline del Lazio” (professor Jean-Louis Cohen). Attraverso pratiche collaborative basate sulla continua discussione con gli utenti, e utilizzando un tipo di costruzione che si nutre dell’esperienza di maestranze locali, questa bottega di architettura mira a delineare un nuovo modello residenziale e comunitario, rimettendo al centro della cultura architettonica italiana il tema della casa unifamiliare. I suoi lavori sono stati recensiti su riviste di architettura nazionali e internazionali ed esposti in mostre; le Case binate a Formello hanno ricevuto il premio “RomArchitettura5”, bandito dall’Inarch per “progetti realizzati da giovani architetti” nel 2014. Tali progetti sono al centro della sua recente monografia “Building the Landscape” (Lettera Ventidue, 2018), dove l’autrice riflette sul ruolo dell’autorialità nel progetto contemporaneo, fornendo nuove prospettive sulla costruzione del paesaggio italiano.
Lina Malfona è autrice di più di cento scritti, tra monografie, saggi e articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali. Il nucleo su cui si fonda la sua ricerca è l’architettura della città, lo studio delle relazioni tra le pratiche della composizione architettonica e le modalità di scrittura urbana. Tale tema è stato al centro della sua tesi di dottorato – pubblicata col titolo “Il tracciato urbano” (Libria, 2012) – che attraverso l’analisi linguistica e tipologica di diversi casi-studio delineava alcuni modelli di assetto strutturale della città, concentrandosi sugli anni sessanta e settanta in Italia. Successivamente, il suo libro “Tra Roma e il mare” (Libria, 2014) ha costituito l’applicazione sul campo del precedente studio teorico e la città di Roma è diventata il laboratorio progettuale di una serie di workshop, esperienze didattiche, mostre ed eventi. L’architettura della città è diventato un tema centrale anche nell’indagine condotta su alcuni maestri dell’architettura, su cui ha pubblicato numerosi saggi dal 2007 al 2018, tra cui Giambattista Piranesi, Aldo Rossi, Saverio Muratori.
Nei più recenti scritti, pubblicati ed esposti in convegni e lezioni, emerge l’interesse per l’attualizzazione di alcune esperienze del passato, dal paper Sleeping Beauty. Ruin, Corruption and Rome (SAHANZ, Canberra, 2017) al saggio Back to the Future. Attualità del manifesto dell’architettura futurista di Antonio Sant’Elia (Firenze, 2016); dalla presentazione A City as a collection: the urban model of Villa Adriana (Londra, 2017) al saggio Attraverso Tafuri. Lavoro intellettuale e disinganno (New York, 2017). Tra i suoi ultimi lavori, si segnala la curatela del libro "Antonio Sant’Elia. Il manifesto dell’architettura futurista", che contiene i contributi di prestigiosi architetti e storici dell’architettura di fama mondiale, tra cui Kenneth Frampton e Joseph Rykwert, tra gli altri.
Attualmente sta lavorando al libro "Silicon Valley. Architecture, Labor and Informational Technology in the Digital Age", finanziato da una borsa di ricerca Fulbright e un da grant del Getty Research Center di Los Angeles. I suoi scritti e i suoi progetti sono stati pubblicati dalle case editrici Il Poligrafo, Gangemi, Quodlibet, e dalle riviste Ananke, Ardeth, The Avery Review, The Plan, The Architectural Record, Plot e Rassegna di Architettura e Urbanistica, tra gli altri.