architetti romani

Paola Rossi

 

 L'Arca.MOV 

2010

realizzato


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 Concorso di Idee - 2° CLASSIFICATO 

Santa Marinella

2009

Riqualificazione urbana

non realizzato


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 Concorso Internazionale di Progettazione  

Piazza Iliria - Durazzo - Albania

2008

non realizzato


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 CONCORSO AD INVITI - 3° CLASSIFICATO 

Roma - Magliana

2006

Riqualificazione urbana

non realizzato


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 Case di Terra 

Roma - CASAIDEA

2002

realizzato


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 Automercato Fiori  

Roma - Via della Maglianella

1996

Edilizia privata

realizzato


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 Gretel 

Maenza (LT)

1995

realizzato


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 Palazzetto Bianco  

Roma - via di S.Fabiano, Piccolomini.

1990

Edilizia privata

realizzato


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 Ponte Lucano 

Tivoli (RM)

1980

Restauro di edifici storici e monumentali

realizzato


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 Spazio Concorsi 

realizzato


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 INTERNI 

realizzato


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Breve nota biografica

Paola Rossi architetto, nata a Buenos Aires, si laurea in architettura a Roma nel 1974. Svolge costantemente ricerca nel campo della formazione e del ruolo culturale e sociale della architettura e attività didattica presso le cattedre di Geografia urbana e Analisi dei sistemi urbani della Facoltà di Architettura di Roma1, elaborando tesi sull’Analisi ed il Restauro del Paesaggio. Docente presso la Polis University in Tirana - Albania, Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Roma, Direttore della rivista AR., ideatrice e curatrice dell’Area Concorsi dell’OAR, coordina numerosi concorsi e partecipato a giurie nazionali ed internazionali. Ha partecipato, fin dai suoi inizi, dalla metà degli anni ’80, alla ricerca collettiva “Il coraggio delle immagini”, ricerca culturalmente unica fondata sulla teoria e sulle ideazioni di Massimo Fagioli, nell’ambito della quale ha elaborato molti progetti, per la più parte realizzati, tra i quali il Palazzetto Bianco che ha ricevuto nell’anno 2005 il Premio Monitor/P della stampa specializzata. Tra i suoi progetti: restauro del Ponte Lucano in Tivoli, sede della Concessionaria Renault, Palazzetto Bianco, Piano di Riqualificazione Urbana del quartiere Magliana in Roma. Dal "Dizionario biografico italiano": “… La sua architettura, esposta in numerose mostre, muove da una vigorosa elaborazione dei volumi, risolta in una estrema concitazione plastica, densa di vettori dinamici e di calcolate reazioni al contesto, inteso come un campo di forze conflittuale e metamorfico”.
“La Città Nuova. Italia-y-26. Invito a VEMA” – Biennale di Venezia 2006; a cura di F. Purini. Candidata al Premio INARCH 2009, nel 2015 riceve il Grand Prix IAA Interarch e la Medaglia d’oro della World Triennal of Architecture di Sofia.

Paola Rossi born in Buenos Aires, graduated in architecture in Rome. Constantly involved in the field of training and the cultural and social role of architecture and the architect, she has taught and carried out research in the subjects of urban geography and analysis of urban systems at the Faculty of Architecture, Rome1, contributing to the formulation of theories on the Analysis and Restoration of the Landscape. She has been Professor for Polis University in Tirana - Albania, Councillor of the Architectural Association of Rome, advisor to C.N.A.P.P.C., Director of AR magazine, creator and coordinator of the Area Concorsi of the OAR, she has coordinated numerous competitions and served as a member of national and international juries. She has partecipated ever since its beginnings in the mid-1980s in the collective research “The courage of images”, a culturally unique research based on the theory and crations of Massimo Fagioli, in the ambit of wich she hasa designed numerous projects, for the most part realised. Among such projects is the Palazzetto Bianco, in 2005 received the Monitor/P Award from the specialised press. Projects performed include: restoration of the Lucano Bridge in Tivoli, the Renault dealership, the Palazzetto Bianco facility and the Urban Renewal Plan for the Magliana neighbourhood in the City of Rome.
From the "Italian Biographical Dictionary":“… Her architecture, featured in numerous exhibitions, is enlivened by a vigorous arrangement of volumes, leading to an extremely supple fervour sense with dynamic vectors and finely calculated reactions to the context, viewed as a force field of conflict and metamorphosis”. (“La Città Nuova. Italia-y-26. Invito a VEMA” – Biennale di Venezia 2006; by F. Purini).