architetti romani

Giorgio De Romanis

 

 Il Ponte sull'Adriatico 

Ancona - Zara

2002

Edilizia pubblica

non realizzato

 

 

 

 

 

 

 

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REAZIONE TECNICA

1) L’idea: prima ipotesi di progetto per il ponte sull’Adriatico: Novembre 2001

In Italia, in questi ultimi anni, si sono riscoperti sia il piacere per l’architettura che nuove motivazioni per la realizzazione di grandi opere.
Istituzioni pubbliche e private sono di fatto interessate a progetti innovativi sotto l’aspetto architettonico e tecnologico.
In questo nuovo contesto, e tenendo presente l’interesse dell’Italia ad essere partecipe e protagonista nel programma delle grandi infrastrutture trasportistiche europee che ottimizzeranno i futuri scambi economici e commerciali, lo studio “DE ROMANIS” ha ripreso la progettazione, già da tempo iniziata, per una struttura di collegamento ferroviario – autostradale e di servizi “a ponte”, che colleghi l’Italia con i paesi balcanici attraverso il mare Adriatico.
Tale struttura distaccandosi da una zona opportuna della costa adriatica, presso Ancona, raggiungerà la costa croata in prossimità delle isole antistanti Zara collegandosi quindi alla rete ferroviaria e autostradale dei paesi balcanici.

2) Proposta per lo studio di un contenitore di traffico che colleghi l’Italia con la Croazia attraverso il mare Adriatico.

Quali vantaggi offre il progetto:
1) Lungo la Bologna – Ancona si ipotizza una deviazione secondo una direttrice autostradale e ferroviaria che, puntando ad est, attraversi l’Adriatico fino a congiungere le due sponde opposte.
Raggiunta la terra ferma tale direttrice si dividerà in più rami: a sud verso la Grecia e la Turchia; ad est verso l’Ungheria e la Romania; a nord verso la Polonia e la Russia.
Si realizza così di fatto un collegamento che partendo dal centro dell’Italia velocizza scambi commerciali e può creare grandi opportunità fino al centro dell’Europa e dell’Asia.
2) Per l’Italia vi sono innegabili vantaggi: il corridoio adriatico Nord e le direttrici orizzontali collegano i porti e le grandi città del tirreno con la progettata direttrice Ancona – Zara, che permette di raggiungere rapidamente l’area balcanica, evitando, agli utenti del centro – sud e di una parte del Nord Italia, di percorrere molti chilometri in più per aggirare la sella Venezia – Trieste oppure di dover utilizzare il servizio di traghetti che decuplica i tempi di percorrenza.




3) Flussi di traffico

La direttrice proposta interagisce con il grande collegamento ferroviario ed autostradale Europeo Est – Ovest (“Corridoio n° 5”) e dalla parte dei Balcani con il corridoio Paneuropeo (Durazzo – Tirana – Skopie – Sofia – Varna), migliorando notevolmente i collegamenti tra l’Europa dell’Ovest e dell’Est, attraverso l’Italia.
Infine sarà anche possibile raggiungere il ramo Plovdin Istanbul (“corridoio n° 4”) che interessa i collegamenti con il mar Nero e la Turchia.



4) Come sarà l’opera
Il grande ponte ferroviario e stradale , per il tratto sul mare che unisce le due sponde, avrà una lunghezza di circa 120 Km e sarà protetto e rivestito con materiali speciali.
Il contenitore di traffico sarà sorretto da strutture verticali distanti tra loro fino a 250 mt. e si eleverà sull’acqua per un’altezza adeguata a consentire il passaggio anche delle navi più grandi (30 – 70 mt) ; i piloni di sostegno saranno immersi nel mare fino a 65 mt di profondità.
Progettato a più livelli, il ponte consentirà nella parte inferiore, il transito nei due sensi di convogli ferroviari. La parte superiore ospiterà due sedi autostradali sovrapposte con più corsie e sensi di marcia che potranno variare secondo la necessità del traffico. (potrebbe per esempio essere separato il traffico commerciale, costituito da veicoli pesanti, da quello ordinario).



5) Previsioni di traffico – Redditività dell’opera.

Come detto il grande ponte sull’Adriatico favorirà un risparmio economico , da parte dei suoi utilizzatori, in ragione del minor numero di Km percorsi e del conseguente minor consumo di carburante . E’ stato stimato quanto segue:
Risparmio medio