architetti romani

Fabrizio Pagliano Tajani ARCHITETTO

 

 Riqualificazione area Ex Cinema di Servola, Triest 

Trieste

2004

Arredo urbano

non realizzato

 

 

 

 

 

 

 

< tutti i progetti di Fabrizio PAGLIANO TAJANI

 

   
I° posto concorso pubblico
committente:Comune di Trieste
Progettisti : arch. F. Pagliano Tajani, arch. D. Straface, arch. C. Tavani
Il progetto tende ad esaltare il carattere intimo e raccolto del luogo, un hortus conclus che dovrà vivere della contemporanea presenza di natura, cultura e tempo libero per divenire nuova centralità a servizio dell’antico borgo di Servola.
Si articola attraverso un sistema di rampe che, attraversando lo spazio, servono una serie di giardini, piazze, terrazzi e spazi aperti che collegano i due diversi livelli dell’area.
La nuova piazza-giardino si divide in tre aree distinte, autonomamente funzionali.
Il giardino dell’acqua, nella corrispondenza dell’ingresso alla quota inferiore del sito, è caratterizzato da una fontana con giochi d’acqua circoscritta da sedute in muratura rivestite in pietra. Il giardino del teatro che ricalca l’impronta della platea dell’ex cinema-teatro, un piccolo giardino di frutti selvatici , riparato dai venti, dal quale è possibile assistere a spettacoli che si svolgono nella torre riutilizzata come palco o a esposizioni temporanee. Nella parte alta la terza area: il giardino minerale, composta di due parti separate da uno schermo di pietra e acqua, accoglierà da un lato manifestazioni estive come il cinema all’aperto, eventuali sagre o mercati, e dall’altro lato un’area giochi in una aiuola a verde con sedute per godere del panorama del mare, visibile oltre i tetti delle case del borgo.
Dell’ex cinema-teatro viene conservata solo la torre scenica che, rivestita da una lamiera perforata in alluminio, diventa il centro dei servizi di tutto il giardino: una scatola luminosa che di notte diventa palco per spettacoli nella parte più bassa, biglietteria di ingresso e cabina di proiezione nella parte alta per il cinema all’aperto. Attraverso una passerella sospesa pavimentata in legno che offre visioni panoramiche verso il paesaggio e il mare, si entra all’interno della torre che all’occorrenza può ospitare anche un punto di ristoro.
L’acqua è usata come filo conduttore che lega i tre giardini del progetto. Dall’alto dello schermo verticale essa scivola sulle lastre inclinate di pietra, cade nel giardino del teatro e, infine, si raccoglie in una vasca con giochi e spruzzi dalla quale tracima per continuare, idealmente, verso il mare.
La vegetazione: alberature ed essenze arbustive – sono state scelte in base ai dati climatici del sito: in particolare in funzione del soleggiamento (Melus communis silvestris , Pyrus salicifolia) e dove necessario come barriere frangivento in opposizione ai venti predominanti e prevalenti ( Laurus nobilis).
Fioriture: sono state pensate in modo da dotare lo spazio di vesti diverse a seconda delle stagioni, si è infatti prediletta una dinamica della vegetazione, un giardino in movimento che a seconda dei mesi cambia forma, colori e profumi.