architetti romani

Nicola Auciello - www.na3.it

 

 Museo della Civiltà Romana 

Roma

2001

Architettura per la Cultura

non realizzato

 

 

 

 

 

 

 

< tutti i progetti di Nicola AUCIELLO

 

   
Roma stessa é in realtà, ancor oggi, uno straordinario "museo della civiltà
romana". Museo complesso, stratificato. Museo vivente che necessità di
codici di lettura, di chiavi di interpretazione. Questa è la funzione dell'
altro "MUSEO DELLA CIVILTA' ROMANA", il vero edificio museale ubicato al di
fuori della città in una zona urbanisticamente affascinante, ma in qualche
misura di "sospensione" rispetto al nucleo antico. Il Museo, in questa
nostra proposta preliminare, diviene allora cartina al tornasole dell'
altro museo, quello urbano, permettendo contemporaneamente di inserire la
stessa Roma nella più grande realtà dell' Impero Romano.
Tale chiave di lettura porta ad una prima importante riflessione
progettuale: il MUSEO DELLA CIVILTA' ROMANA deve rappresentare un percorso
"iniziatico". Una conoscenza da costruirsi o da far crescere. E' quindi
senz' altro un museo didattico, ma destinato a una utenza estremanente
differenziata dal punto di vista dell' età e del livello di
specializzazione.


Alcune ricadute progettuali della premessa:

-La "distanza" del Museo dal centro di Roma deve essere organizzata
progettualmente in modo da controllare quel gap pratico e psicologico che
inevitabilmente si crea nel visitatore al suo primo scontrarsi con l'
allontanamento dal centro storico. Si immagina pertanto un collegamento
fisico (trasporti via terra) tra i Musei Capitolini* e il Museo della
Civiltà Romana così come, all' interno di quest' ultimo, la segnalazione
mediante una particolare grafica, delle situazioni analizzabili "al vero"
in Roma. Ciò consentirà, al rientro, di affrontare con specifi strumenti di
lettura le "diverse" città di Roma.

* (ed eventualmente altri luoghi topici vedi Foro Romano, Colosseo etc.)


-La definizione degli spazi esterni del MUSEO DELLA CIVILTA' ROMANA come
zona di accoglienza e di introduzione al tema.
Lo straordinario invaso disegnato da Aschieri, Bernardini, Pascoletti e
Peressutti nel 1942 deve essere adeguatamente valorizzato in modo da
trasformarsi da zona di veloce transito e posteggio in situazione di
ricompressione, dopo la decompressione seguita all' avere lasciato Roma. Lo
"stile romano" dell' edificio costituisce la prima lezione sul significato
della diffusione e della permanenza di un codice architettonico attraverso
i secoli. Ciò va capito e raccontato senza retorica alcuna. Si rende
pertanto necessaria la creazione di zone di "meditazione" esterne al Museo
in un ambito risistemato come "silenzio di acqua* e di pietra", culminante
nel colonnato e nella retrostante terrazza. Lungo tale percorso esterno
l'ubicazione di calchi di statue, ripetute n volte, a evidenziare il
concetto di "copia" e imprigionate nel vetro, aiuterà a creare il giusto
livello di attesa necessario ad entrare nel Museo. In questa prima fase si
immagina dunque di procedere secondo un principio "metafisico",
ricollegandosi agli stilemi delle avanguardie artistiche degli inizi del
secolo scorso. Stesso approccio è ipotizzabile per la riscoperta e la
valorizazione delle due "torrette" di accesso alla Piazza Giovanni Agnelli
ove una quinta in vetro e la creazione di un inedito rapporto
interno/esterno permetteranno di creare due momenti di alta suggestione.
All' intorno dell' edificio, in zone specifiche raggiungibili sia durante
la visita che per il fruitore dall' esterno, verranno invece definiti
"giardini tematici" a scala non monumentale (valga per tutte l' esempio di
uno spazio giochi appunto tematico per bambini).

*secondo l' intuizione originaria dei progettisti.

Originally commissioned by FIAT, the Museum of Roman Civilisation in the EUR was designed by Aschieri, Bernardini, Pascoletti and Peressutti, and build between 1938 and 1955. When commissioned - once again by FIAT Spa - to renovate and revitalise the museum, the architects decided to emphasise its educational function and, in a city which "is itself, even today, a wonderful living museum", create a permanent reference centre on the Roman world. Since the EUR is well outside the historical centre, they have tried to help visitors overcome the sense of distance from the cental Rome by creating both physical links outside and signage inside the museum (using special graphics) pointing out things that can be studied in the "real" Rome. With the museum's large courtyard now serving as a preparatory space, the "Roman style" of the building itself is emphasised by cast of statues - imprisoned under (often coloured) glass and repeated seemingly ad infinitum to stress the "copying" concept - which raise specific expectations in visitors even before they enter. Inside, the impression of stateliness and mystery is emphasised, and the significance of the exhibits enhanced, when visitors see more statues displayed in isolation, or in groups like forests of statues, on continuously extended supports ( benches, plinths, pedestals). these are offset by other fascinating items (including casts of Traian Column) fundamental to the museum's abbreviated historical survey, which benefits from more theatrical settings where the building offers areas of outstanding architectural interest. At the end of the exhibition route, in the "law Room", the bookshop adjacent to the cafeteria will relate ancient texts to modern books in a setting where a large frieze and statues of roman jurist contrast with a calligraphic display of lettering on the walls. (M.G.Z. da Abitare n. 408).


Committente: FIATENGINEERING - TORINO
Progettista capogruppo: Architetti M.Laudani, M. Romanelli
Gruppo di progettazione: Architetto Nicola Auciello,
Architetto Massimo Noceto
Collaboratori: Graphic design: Giuseppe Basile Ricerca storico-documentaristica: Maria Teresa Cutri
Consulenti: Fiatengineering