architetti romani

Sandro RANELLUCCI

 

 Sede DataBase Informatica / Eds Italia 

Zona industriale di Pomezia

1999

Architettura per i Servizi

realizzato

 

 

 

 

 

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Il progetto è stato commissionato dalla Data Base Informatica nel 1996 ed è andato in cantiere nel 1998.
Due volumi per uffici di dieci piani ciascuno, collegati tra loro da un corpo vetrato corripondente ad una piramide vetrata e trasparente a piani variamente obliqui; una piramide alta e raccolta tra due maxi speroni, culminanti all’attico con due bandiere, gonfie come gonfaloni del vento di mare che quasi sempre si aggira nella zona industriale di Pomezia. Speroni e bandiere rivestiti di mosaico giallo, enfatici ed ironici nel panorama serioso e banale della cittadina industriale. La corte vetrata piramidale include un ponte sospeso, all’interno, che congiunge i due edifici, tra una quinta-sperone e l’altra, accentuate nella loro inclinazione persino dall’orditura del rivestimento, per conseguire una sensazione di squilibrio apparente. Alla base dei due speroni un piccolo borgo di scatole trasparenti e di superfici curve rivestite di ceramiche color viola, in contrasto con l’andamento compatto e ponderoso del complesso, individuano l’ingresso principale.
Nella seconda variante i penultimi piani dei due edifici trovano un ulteriore collegamento sospeso nel tubo trasparente avvolto da una trave continua reticolare.
Le facciate giocano da un lato su ordine e disordine, dall’altro su un rapporto tra prominenza delle grandi vetrate in aggetto, e l’arretramento dei vani più piccoli all’interno della facciata ventilata, fino ai vuoti dei terrazzi protetti.
All’interno ambienti ufficio rispondenti a disparate tipologie; caffetteria, ristorante, aule per convegni.
Il fantasioso progetto, ricco di aggressività e d’ironia nei confronti del management circostante denotato quasi sempre al contrario dall’immagine degli scatoloni per ufficio, quasi inevitabili nella più grande area industriale romana, corrispondeva al carattere aggressivo della DataBase Informatica, ma poteva esser letto come inadatto per il più possente Gruppo EDS Italia. Nel cantiere, all’atto dell’acquisto da parte di EDS, oltre ai due edifici principali, si riconoscevano già chiaramente, seppure ancora nel grigio del cemento armato, i profili inclinati degli speroni centrali e le superfici curve delle bandiere, destinate a nascondere gli impiani esterni dell’area condizionata. Ma il vento ha potuto gonfiarle per pochi giorni, senza che potessero arrivarsi a colorarsi di mosaico giallo-becco d’oca. Il panorama di Pomezia, con la riconversione del cantiere nel solito senso degli scatoloni di vetro, senza disordini controllati, senza giallo e senza viola, senza ponti sospesi, senza bandiere, probabilmente ha perso l’occasione per esprimersi in un senso proprio. E tuttora vive tra disordine involontario e banali prosopopee international style.
Committente: DataBase Informatica / EDS
Progettista capogruppo: Sandro Ranellucci
Gruppo di progettazione: Sandro Ranellucci
Collaboratori: Maria Anna Curcio
Direzione Lavori: Marcello Capriccioli