architetti romani

Sandro RANELLUCCI

 

 Museo Signorini Corsi 

L'Aquila

1998

Restauro di edifici storici e monumentali

realizzato

 

 

 

 

 

 

 

< tutti i progetti di Sandro RANELLUCCI

 

   
Nel 1967 l'avvocato Luigi Signorini Corsi a testimonianza dell'affetto per la sua città, affidava al Comune di L'Aquila tutti i mobili d'arte, i quadri e l'intera collezione di monete esistenti nelle sale di rappresentanza del suo palazzo di via Patini in L'Aquila ponendo, come unica condizione, che tutti gli oggetti restassero in loco per costituire un "tipico esempio di appartamento di rappresentanza di famiglia aquilana". Dopo il superamento di inevitabili difficoltà burocratiche, venne avviata pertanto la trasformazione dell’abitazione nella Casa Museo Signorini Corsi, dando luogo ad un interessante fruizione pubblica di collezionismo privato.



Dopo circa trent'anni il Comune di L'Aquila affidava all'Università Internazionale dell'Arte di Firenze la progettazione dell'adattamento a Museo della Casa Signorini Corsi. Il prof. Carlo Ludovico Ragghianti si rivolse inizialmente al Prof. Sandro Ranellucci, docente da parecchi anni in quell’Università, per lo svolgimento dell'incarico. In virtù degli ottimi rapporti tra questi e il Prof. Minissi, con il quale erano già in comune diverse attività accademiche e scritture di testi universitari, apparve gratificante e produttivo procedere in un’esperienza comune. Il gruppo di lavoro veniva completato, in merito al restauro delle opere pittoriche appartenenti alla collezione, della consulenza del Prof. Baldini..

Nelle sei sale da cui era costituita la porzione di rappresentanza dell’ abitazione risulta oggi impostato il percorso museale. In esse le opere sono disposte senza un apparente criterio espositivo, sia esso cronologico sia tematico, ma nell’intento di restituire, compatibilmente con problemi tecnici o di fruizione delle stesse opere, il gusto e la sensibilità degli originari residenti.



In particolare dell’arredo fanno parte due trumeaux settecenteschi; un secretaire neoclassico appartenuto a Napoleone Bonaparte; consolles ed arredi barocchi; una scrivania con alzata appartenuta al papa Clemente XIV; un cassettone seicentesco in ebano ed avorio con lo scrigno da viaggio; la camera da letto lasciata inalterata nei suoi arredi.
Tra le opere pittoriche una Natività della Vergine, rara opera pittorica di Baccio Bandinelli; una Deposizione realizzata da un valente allievo di Annibale Carracci; una Natività di stretto ambito botticelliano; dipinti di Scuola Napoletana ed il Martirio di San Lorenzo, attribuito a Battistello Caracciolo, allievo del Caravaggio; il bozzetto del Priamo chiede ad Achille il corpo di Ettore, l'Ecce homo di Fenzoni ed altri dipinti su tavola fra cui una peruginesca Madonna con Bambino.
Lungo il percorso sono conservate le icone, i gioielli, gli avori appartenuti alle donne della famiglia, oltre al monetiere progettato per proteggere ed esporre le monete storiche delle zecche abruzzesi.

Tra i principali criteri di carattere museologico in funzione dell’allestimento sono stati considerati primariamente quelli identificabili con la valutazione critica delle opere pittoriche eseguita autonomamente dal professor Baldini. Sulla base di essa, per ciascuna opera, è stata dedotta la collocazione più idonea. Il metodo seguito ha tenuto conto di due fattori fondamentali: l'impatto visuale lungo la percorrenza di visita e l'equilibrato rapporto dei dipinti con gli elementi di arredo, sia sotto il profilo dimensionale che sotto quello cromatico. Nel complesso, pur nella ridistribuzione dei contenuti artistici della casa, il progetto ha perseguito contemporaneamente il soddisfacimento di due obiettivi fondamentali della museografia moderna. La conservazione della memoria storica della casa come tale, nel suo valore di documento nel suo insieme; e contemporaneamente la valorizzazione dei contenuti, singoli e associati, nell’intento di mettere in luce di essi con la massima chiarezza le "qualità", anche al fine di facilitarne la comprensione, evitando equivoci interpretativi e valutativi. E’ stato ricercato in sostanza, e l'operazione sarebbe stata com