architetti romani

Simona DE GIULI architetto

 

 casa di fango 

angola

2010

Architettura della città

non realizzato

 

 

 

 

 

 

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La casa di fango

L’architettura di terra ha una diversa ed estesa diffusione in tutto il mondo, antiche popolazioni ne hanno lasciato le tracce ovunque. Oggi con l’aiuto di tecniche moderne è possibile ancora utilizzare queste primordiali tipologia costruttiva senza tradirne la poetica e la capacità di rispondere alle esigenze ambientali. La possibilità di utilizzare l’energia solare ha guidato l’orientamento dell’abitazione: il sole scalda la lamiera del tetto, l’aria calda scalda le camere da letto; le aperture nei muri incoraggiano il cambio dell’aria. La larghezza dei muri assicura una buona climatizzazione interna durante tutto l’anno. La luce solare articola gli spazi in funzione delle attività giornaliere.
Le tradizioni locali sono riproposte all’interno dello spazio del soggiorno: il camino è il centro dello spazio e nello stesso tempo assicura il riscaldamento dell’acqua per l’uso domestico, acqua raccolta in due cisterne – una sul tetto e una nell’orto – durante le stagioni delle piogge. La piscina nell’orto definisce il patio e contemporaneamente diviene la frontiera tra lo spazio pubblico del patio e del soggiorno e lo spazio privato delle camere da letto.
Il modello abitativo si propone con una certa flessibilità compositiva tale da piegarsi alle diverse necessità ma anche nel rispetto delle identità individuali: i prospetti posti verso la strada principale possono assumere varie forme compositive, anche aprirsi per possibili attività commerciali. Il parco sul retro dei lotti vuole incrementare ancora questo aspetto di socializzazione.