architetti romani

Alessandra PISEDDU

 

 Piano di Recupero ex Cartiere 

Tivoli, via degli Stabilimenti

2010

Riqualificazione urbana

non realizzato

 

 

 

 

 

 

 

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(in corso di realizzazione)

L’area presa in considerazione dal piano di recupero comprende principalmente gli edifici di alcune delle ex-cartiere tiburtine. L’obiettivo è la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione di un’area di particolare degrado, sita a ridosso del centro storico della città, che ha ormai esaurito la sua originaria vocazione funzionale di tipo industriale.

Infatti la dismissione delle fabbriche, oltre a svuotare di significato e di funzioni una parte molto consistente della città, ha permesso il proliferare di fenomeni di degrado urbano e sociale che di fatto scoraggia ogni iniziativa di aggregazione. Ciò si ripercuote anche nei confronti degli isolati limitrofi, pertanto ne risulta un quartiere fantasma, pericolante e pericoloso, incastonato nel cuore della città storica.

Si comprende pertanto come l’attuazione del piano sia divenuta ormai una “necessità” dettata dalla esigenza di restituire decoro e vivibilità, eliminando le condizioni di abbandono.

Il tipo edilizio proposto dal piano, data la particolare conformazione del sito, è rappresentato da un insieme di edifici che ricalcano nella forma in gran parte quella degli edifici esistenti impostati su quote a scalare sul pendio, che presenta un salto di quota di circa venti metri.

Il progetto prevede la rifunzionalizzazione dell’intera area mantenendo la complessità dell’articolazione volumetrica preesistente, inserendo destinazioni d’uso più adeguate al contesto urbano, come quella residenziale, integrata con spazi pubblici, servizi ed attività commerciali, in modo tale da conferire una sorta di centralità ad un quartiere inizialmente considerato periferico.

La fortunata posizione panoramica dell’area unitamente alla presenza di elementi caratteristici come la cascatella Casacotta, viene “offerta” alla città realizzando un sistema di piazze e spazi pubblici, liberamente accessibili, che permettono di entrare all’interno del complesso e godere delle suggestive visuali sulla valle di Quintiliolo.
Il nuovo spazio edificato sarà valorizzato da un attento alternarsi di inviti visivi e coni ottici (passaggi, feritoie, affacci panoramici) che invoglia all’ingresso per fruire del panorama. La tematica delle “terrazze panoramiche” è un motivo ricorrente nelle vedute dei pittori ottocenteschi romani che hanno immortalato le suggestioni pittoresche degli affacci verso la valle che si godono tutt’ora da molti angoli della città.

I rapporti tra le nuove realizzazioni e l’organismo urbano storico non viene alterato in quanto saranno utilizzati materiali e coloriture compatibili con il contesto (travertino, mattone, pietra, intonaco) con specifica attenzione ai particolari costruttivi ed alle finiture.